Dall’ultima wave dell’Osservatorio MECSPE viene mostrato come le imprese del manifatturiero stiano investendo su digitalizzazione dei processi, interconnessione e automazione per innalzare efficienza e qualità.
L’Osservatorio MECSPE – realizzato in collaborazione con Nomisma – monitora l’andamento dell’industria manifatturiera.
La wave di Novembre 2025 propone l’analisi delle seguenti tematiche:
Andamento e trend del settore manifatturiero
L’andamento del 2025 si dimostra, per due imprese su tre, coerente con gli obiettivi prefissati nonostante ordini e fatturato segnalino un equilibrio delicato: tra spinte espansive e segnali di rallentamento si afferma una maggioranza “stabile”, con solo un terzo degli operatori pienamente soddisfatto.
Sullo sfondo pesa un mix di criticità interne ed esterne – difficoltà nel reperire risorse umane e competenze, costi di input e instabilità geopolitica – che alimenta incertezza e cautela. Nonostante ciò, la prospettiva sul biennio 2026‑2027 è improntata a una prudente fiducia.
Innovazioni e tecnologie del comparto manifatturiero
La trasformazione digitale della manifattura MECSPE è in corso ma in maniera eterogenea: solo 2 imprese su 10 si definiscono pienamente mature, mentre molte stanno muovendo i primi passi o stanno consolidando la digitalizzazione operativa.
Gli investimenti si concentrano principalmente su cybersecurity, AI e sistemi di efficientamento energetico.
Le competenze interne vengono giudicate in buona parte adeguate, ma le priorità per il prossimo biennio sono chiare: robotica e automazione intelligente, AI/ML, Big Data, cybersecurity industriale e gestione di sistemi IoT.
In questo scenario, dazi e nuove barriere commerciali rappresentano una minaccia concreta, contribuendo a un clima di incertezza in cui le aspettative sul fatturato 2025 si dividono tra cautela e spinte di crescita selettiva.
I numeri chiave del settore in Italia
La manifattura italiana del settore MECSPE raccoglie oltre 85.000 società di capitale attive, con un fatturato complessivo che supera i 990 miliardi di euro e impiega circa 2,4 milioni di addetti. Il quadro 2022-2024 segnala una contrazione del giro d’affari (-5,7% CAGR sul biennio) e una riduzione ancora più marcata della redditività operativa (EBITDA -6,4%), riflettendo le tensioni legate a costi energetici, materie prime e pressioni competitive internazionali. Tra i comparti più rilevanti spiccano alimentare, macchinari e apparecchiature, prodotti in metallo e chimico, che insieme rappresentano oltre la metà del fatturato aggregato.


